Il corpo umano possiede una capacità innata di autoregolazione e guarigione. Quando dolori articolari, tensioni muscolari o disturbi posturali limitano la qualità della vita, l’osteopatia offre una risposta che valorizza questa capacità naturale. Riconosciuta come professione sanitaria in Italia dal 2018, si basa su un principio: il corpo è un’unità funzionale in cui struttura e funzione si influenzano reciprocamente.
Cos’è l’osteopatia
L’osteopatia è una disciplina sanitaria che si occupa della prevenzione, valutazione e trattamento di disfunzioni del sistema muscolo-scheletrico, viscerale e cranio-sacrale attraverso manipolazioni manuali.
L’osteopatia si fonda su principi cardine: l’unità del corpo (ogni parte è collegata alle altre attraverso fasce, muscoli, nervi e vasi), la relazione tra struttura e funzione (un’alterazione anatomica può influenzare il funzionamento), l’autoregolazione (il corpo possiede meccanismi intrinseci di guarigione) e la regola dell’arteria (una corretta circolazione è alla base della salute dei tessuti). In Italia, la Legge n. 3 del 2018 ha riconosciuto l’osteopatia come professione sanitaria. La normativa prevede la definizione dei percorsi formativi e delle modalità di esercizio della professione, che sono in fase di progressiva attuazione.
Chi è l’osteopata e cosa fa
Un osteopata è un professionista sanitario che ha seguito un percorso di formazione specifico in ambito osteopatico, con studi che includono anatomia, fisiologia, biomeccanica e tecniche manuali. L’osteopata utilizza prevalentemente le mani per valutare e trattare il paziente, senza ricorrere a farmaci. Il suo approccio non si concentra solo sul sintomo, ma considera la persona nel suo insieme, valutando i diversi fattori che possono contribuire al disturbo.
L’osteopata interviene su diverse aree: sistema muscolo-scheletrico (dolori alla schiena, cervicalgie, lombalgie, contratture), sistema viscerale (disturbi digestivi, reflusso, gonfiore, stipsi), sistema cranio-sacrale (cefalee, emicranie, disturbi del sonno, stress), ambito sportivo (prevenzione infortuni, recupero post-trauma), ambito pediatrico (coliche neonatali, plagiocefalie) e ambito ostetrico (supporto in gravidanza, preparazione al parto).
Benefici dell’osteopatia
L’osteopatia può aiutare a migliorare la qualità della vita in numerosi contesti. Il ripristino della mobilità articolare è uno degli obiettivi principali. Quando un’articolazione perde la capacità di muoversi in modo libero, si creano compensi posturali che possono generare dolore in altre zone del corpo.
La riduzione del dolore è un altro beneficio significativo. L’osteopatia può contribuire a diminuire l’intensità del dolore cronico, in particolare lombare e cervicale. L’osteopatia favorisce inoltre il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica. Una buona circolazione permette ai tessuti di ricevere ossigeno e nutrienti, eliminando le tossine.
Nel campo della prevenzione, l’osteopatia svolge un ruolo importante. Trattamenti osteopatici regolari possono aiutare a prevenire problematiche muscolo-scheletriche, mantenere una postura corretta e ridurre il rischio di infortuni negli sportivi. L’approccio si rivela utile anche per il supporto emotivo e la gestione dello stress.
Altri possibili benefici: miglioramento della flessibilità, supporto alla mobilità respiratoria, aiuto nella gestione di alcuni disturbi funzionali viscerali, sostegno durante la gravidanza, supporto nel trattamento delle cicatrici chirurgiche e miglioramento del sonno.
Quando rivolgersi a un osteopata
L’osteopatia può offrire supporto in molte situazioni: dolori alla schiena (lombalgie, sciatalgie, cruralgie), dolori cervicali (cervicalgie, torcicollo, cefalee cervicali), disturbi articolari (spalle, ginocchia, caviglie, anche), alterazioni posturali e funzionali (ad esempio asimmetrie, adattamenti posturali, atteggiamenti scorretti mantenuti nel tempo), disturbi da sport (tendiniti, contratture), disturbi viscerali (reflusso, gonfiore, stipsi), cefalee ed emicranie, disturbi del sonno, vertigini, dolori pelvici, problematiche della gravidanza, disturbi pediatrici, disturbi da stress e disfunzioni dell’ATM (bruxismo, dolore mandibolare).
L’osteopatia non sostituisce le cure mediche tradizionali. Il professionista valuta con attenzione la situazione clinica e, se necessario, richiede esami diagnostici o consiglia altri specialisti.
L’anamnesi è il primo passo: l’osteopata pone domande sul sintomo principale, fattori scatenanti, storia clinica, terapie effettuate, stile di vita e stato di salute generale. La valutazione posturale esamina l’allineamento della testa, la simmetria delle spalle, le curve della colonna, la posizione del bacino e l’appoggio plantare.
I test di mobilità verificano la capacità di movimento delle articolazioni. La palpazione percepisce la tensione muscolare, la qualità delle fasce e la presenza di punti trigger. Al termine, l’osteopata propone un piano di trattamento personalizzato con obiettivi, tecniche, numero di sedute e frequenza.

