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Il Pilates fa dimagrire?

Il pilates è un metodo di allenamento che unisce controllo, concentrazione e consapevolezza del corpo. Nato all’inizio del XX secolo grazie al lavoro del trainer tedesco Joseph Pilates, il suo scopo iniziale era migliorare la postura, la forza e la mobilità. Oggi è considerato una delle discipline più diffuse nel mondo del fitness e del benessere.

Molti lo praticano con un obiettivo preciso: dimagrire. Ma il pilates fa davvero perdere peso? La risposta è complessa. Il pilates può aiutare a dimagrire, ma solo se inserito in un percorso più ampio che prevede un bilancio energetico negativo, cioè un consumo calorico superiore rispetto a quello introdotto con l’alimentazione.

Questa attività, infatti, non è tra le più efficaci per la perdita di peso in senso stretto. Il pilates non attiva il metabolismo aerobico come la corsa o il nuoto, e non genera un debito di ossigeno tale da aumentare il metabolismo post esercizio come gli allenamenti ad alta intensità. Tuttavia, può diventare un alleato importante per la continuità e la costanza dell’attività fisica, elementi decisivi per raggiungere risultati duraturi.

Il pilates aiuta a migliorare la postura, il tono muscolare e l’equilibrio, favorendo una maggiore percezione del proprio corpo. Questi cambiamenti portano a muoversi meglio, a mangiare con più consapevolezza e, nel tempo, a favorire il dimagrimento in modo graduale e sostenibile.

Quanto tempo ci vuole per dimagrire con il Pilates?

Il dimagrimento con il pilates dipende da un solo principio: il bilancio energetico. Per ridurre il grasso corporeo, occorre bruciare più calorie di quelle assunte. In media, per perdere 100 grammi di grasso bisogna consumare circa 700 kcal in più del normale.

Questo significa che, per dimagrire 3 kg in un mese, serve una riduzione complessiva di circa 21.000 kcal, pari a un taglio del 30% delle calorie totali della dieta. Il pilates da solo non può generare un dispendio così elevato, ma può contribuire a creare un deficit energetico se praticato con regolarità e abbinato a un’alimentazione equilibrata.

Il tempo necessario per dimagrire varia in base a frequenza, intensità e durata delle sedute, oltre che al livello di allenamento iniziale. Chi svolge pilates due o tre volte a settimana può notare un miglioramento generale già dopo un mese, ma il calo di peso sarà più lento rispetto ad attività aerobiche come la camminata veloce o la bici.

Come cambia il fisico con il Pilates?

Il pilates non trasforma il corpo in modo drastico, ma ne migliora la qualità. L’effetto più evidente riguarda il tono muscolare: i movimenti controllati e precisi rafforzano i muscoli profondi, in particolare quelli del tronco, della schiena e dell’addome.

Con il tempo, il corpo appare più armonioso e stabile, grazie a un migliore allineamento posturale. Le articolazioni diventano più mobili, i muscoli più elastici, e i movimenti più fluidi. Il fisico cambia anche perché il pilates favorisce una maggiore consapevolezza del corpo, che si traduce in gesti più economici e coordinati.

Pur non generando un elevato consumo calorico, questa disciplina aiuta a prevenire rigidità e tensioni muscolari, spesso causa di sedentarietà. In questo modo si favorisce un atteggiamento più attivo anche nella vita quotidiana, con un effetto indiretto sul metabolismo.

Il Pilates fa sgonfiare la pancia?

Il pilates può ridurre la sensazione di gonfiore addominale, anche se non si tratta di un effetto diretto sul grasso. Il lavoro sul respiro e sul controllo dei muscoli profondi dell’addome migliora la ventilazione polmonare e la funzione diaframmatica, elementi che favoriscono la circolazione e il corretto funzionamento intestinale.

Gli esercizi mirati al “core”, cioè la zona centrale del corpo, rinforzano i muscoli addominali, lombari e pelvici. Questa azione tonifica la parete addominale e migliora la postura, riducendo l’aspetto di “pancia sporgente”.

Per questo motivo, anche se il pilates non brucia i grassi in modo diretto, può far apparire l’addome più piatto e compatto, grazie a un miglior sostegno muscolare e a un controllo più efficace della respirazione.

Quanti kg si possono perdere con il Pilates?

Il numero di chili persi con il pilates dipende dall’equilibrio tra alimentazione e dispendio energetico. In termini numerici, si può stimare che una seduta di pilates di un’ora faccia consumare tra 180 e 250 kcal, a seconda dell’intensità.

Questo dispendio, da solo, non è sufficiente per ottenere un calo di peso significativo. Tuttavia, praticando pilates con costanza e adottando una dieta ipocalorica, è possibile perdere peso in modo graduale, anche 1-2 kg al mese, senza stress per l’organismo.

Un vantaggio importante è che il pilates non provoca un affaticamento fisico eccessivo, quindi può essere mantenuto nel tempo con continuità. La costanza è ciò che permette di consolidare i risultati, evitando gli effetti yo-yo tipici delle diete e degli allenamenti troppo intensi.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati di Pilates?

I primi risultati del pilates si notano dopo 4–6 settimane di pratica regolare. I miglioramenti più rapidi riguardano la flessibilità, la postura e il tono muscolare. Il corpo si muove con più controllo, la schiena appare più allineata e la sensazione di rigidità diminuisce.

I cambiamenti estetici arrivano con il tempo. Dopo circa due mesi, la muscolatura del tronco diventa più compatta e le linee del corpo più armoniose. In questa fase, il pilates può iniziare a contribuire al dimagrimento, soprattutto se integrato con una dieta bilanciata e altre attività aerobiche.

La chiave è la costanza: il pilates non punta alla prestazione, ma alla continuità. Questo approccio riduce il rischio di abbandono, favorendo un miglioramento duraturo del corpo e del benessere generale.

Cosa abbinare al Pilates per dimagrire?

Per ottenere una perdita di peso più evidente, il pilates va abbinato ad attività aerobiche a intensità moderata, come la camminata veloce, il nuoto o il ciclismo. Queste discipline permettono di consumare grassi grazie all’utilizzo prolungato di ossigeno nei muscoli.

In alternativa, si possono inserire allenamenti ad alta intensità (come l’interval training), che aumentano il metabolismo anche nelle ore successive all’esercizio. Questa combinazione migliora l’efficienza del corpo nel bruciare calorie e stimola la massa magra, accelerando il metabolismo basale.

Un programma bilanciato può includere:

  • 2-3 sessioni di pilates a settimana per tonificare e migliorare la postura;
  • 2 sedute di attività aerobica per favorire la perdita di grasso;
  • 1 giornata di riposo o stretching per il recupero.

Questa integrazione permette di unire i benefici posturali del pilates a quelli metabolici delle attività aerobiche.

Chi fa Pilates cosa deve mangiare?

L’alimentazione gioca un ruolo decisivo. Chi pratica pilates deve seguire una dieta equilibrata, che assicuri il giusto apporto di energia e nutrienti senza eccessi calorici.

È consigliabile:

  • preferire cibi ricchi di fibre, come frutta, verdura e cereali integrali;
  • garantire una quota proteica adeguata per sostenere i muscoli;
  • limitare zuccheri semplici, bevande gassate e alimenti ad alta densità calorica;
  • bere acqua a sufficienza per mantenere l’idratazione.

Poiché il pilates non causa un consumo energetico elevato, non serve aumentare l’introito calorico rispetto alla dieta abituale. Al contrario, un leggero deficit permette di stimolare il dimagrimento senza compromettere la forza o la concentrazione necessarie per l’allenamento.

Il Pilates brucia i grassi?

Il pilates non è un’attività bruciagrassi diretta. I suoi movimenti richiedono un impegno muscolare di tipo misto che consuma prevalentemente zuccheri e fosfocreatina, non grassi.

Perché un esercizio stimoli la combustione lipidica, serve attivare il metabolismo aerobico, tipico degli sforzi prolungati a intensità medio-bassa. Il pilates lavora su un altro piano: migliora la qualità del movimento, la postura e il controllo neuromuscolare.

Nonostante ciò, può favorire indirettamente il metabolismo dei grassi. Un corpo più tonico, elastico e coordinato si muove meglio e tende a mantenere un livello di attività più alto durante la giornata, incrementando il consumo energetico complessivo.

Consigli per allenarsi in sicurezza

Il pilates è una disciplina adatta a quasi tutti, ma richiede attenzione all’esecuzione dei movimenti. La precisione è una delle sue caratteristiche principali.

Per praticare in sicurezza:

  • iniziare con lezioni guidate da un istruttore qualificato;
  • eseguire gli esercizi in modo controllato, senza forzare la respirazione;
  • mantenere la concentrazione sul centro del corpo, il “core”;
  • adattare le posizioni alle proprie capacità, evitando movimenti bruschi;
  • aumentare la difficoltà in modo graduale.

Il pilates non provoca esaurimento fisico o stress eccessivo, per questo è adatto anche a chi non ha una preparazione atletica. Il suo carattere adattabile permette di modulare il lavoro in base agli obiettivi: tonificazione, flessibilità, equilibrio o dimagrimento.

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