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Il nuoto fa dimagrire?

Il nuoto è una delle attività fisiche più complete per chi desidera perdere peso. Non solo permette di bruciare molte calorie, ma tonifica tutto il corpo e migliora la resistenza cardiovascolare. A differenza di altri sport, come la corsa o il ciclismo, il nuoto coinvolge quasi tutti i gruppi muscolari e riduce il rischio di traumi articolari grazie all’azione dell’acqua, che alleggerisce il peso corporeo.

La microgravità dell’ambiente acquatico riduce l’impatto su ossa e tendini, rendendo il nuoto adatto anche a chi ha dolori articolari o problemi posturali. Non è però un’attività priva di limiti: praticarlo in modo intenso o con una tecnica scorretta può provocare sovraccarichi muscolari o dolori cervicali. Per questo è importante seguire un programma personalizzato e variare gli stili.

Il nuoto, quindi, può contribuire al dimagrimento, ma solo se praticato con regolarità e abbinato a un’alimentazione equilibrata. L’acqua, in questo senso, non fa miracoli: il consumo calorico dipende da fattori come peso corporeo, intensità, durata e stile di nuoto.

Quanto tempo ci vuole per dimagrire con il nuoto?

La perdita di peso attraverso il nuoto non è immediata, ma progressiva. Gli esperti consigliano di nuotare 4-5 volte a settimana, con sessioni che durano dai 30 ai 60 minuti. Chi inizia può partire con 15-20 minuti a giorni alterni, aumentando gradualmente la durata.

Il miglioramento avviene nel tempo: la costanza è più efficace dell’intensità eccessiva. Allenarsi troppo, infatti, può causare indolenzimento e affaticamento, con il rischio di interrompere il programma.

All’inizio il corpo brucia molte calorie anche con uno sforzo moderato, ma quando la tecnica migliora e la frequenza cardiaca si stabilizza, il dispendio energetico tende a ridursi. Per continuare a dimagrire occorre variare ritmo e stile, alternando momenti di maggiore intensità ad altri più lenti.

Come cambia il fisico con il nuoto?

Il nuoto favorisce un rimodellamento armonioso del corpo. La resistenza offerta dall’acqua stimola i muscoli senza sovraccaricarli, migliorando forza e tonicità.

Con il tempo la postura diventa più eretta, la schiena si rinforza e le spalle assumono una forma più definita. Anche gli addominali lavorano intensamente, soprattutto durante lo stile libero e il dorso, che richiedono stabilità del tronco.

L’effetto estetico dipende dallo stile praticato:

  • stile libero tonifica braccia, spalle e addome;
  • rana agisce su cosce, glutei e pettorali;
  • dorso rinforza la schiena;
  • farfalla coinvolge tutto il corpo, ma richiede maggiore esperienza.

Il fisico di chi nuota regolarmente tende a essere asciutto e proporzionato, con una riduzione della massa grassa e un aumento del tono muscolare.

Quali parti del corpo dimagriscono con il nuoto?

Il nuoto coinvolge ogni distretto muscolare, ma alcune zone si attivano più di altre. Gli arti superiori lavorano in modo costante per garantire la spinta in acqua, mentre il core stabilizza la posizione del corpo. Gli arti inferiori sostengono l’equilibrio e completano il movimento.

L’effetto combinato porta a una riduzione omogenea del grasso corporeo, senza concentrare il dimagrimento su un’unica parte. Le spalle, le braccia, l’addome e le gambe risultano più toniche e snelle.

Chi pratica con regolarità può notare anche un miglioramento della circolazione e una riduzione della ritenzione idrica. L’acqua, infatti, esercita un massaggio naturale che favorisce il drenaggio linfatico.

Quante vasche devo nuotare per perdere peso?

Non esiste un numero fisso di vasche per dimagrire. Il dispendio calorico varia in base a peso, intensità e durata dell’allenamento. Tuttavia, alcune stime possono offrire un orientamento.

Possiamo stimare, che, in un’ora di nuoto a stile libero:

  • una persona di 60 kg brucia 590 kcal nuotando velocemente e 413 kcal nuotando lentamente;
  • una persona di 70 kg brucia 704 kcal a ritmo sostenuto e 493 kcal a ritmo moderato;
  • una persona di 80 kg consuma 817 kcal a velocità alta e 572 kcal più lentamente;
  • una persona di 90 kg arriva a 931 kcal in un’ora intensa e 651 kcal in un’ora leggera.

La regola generale è alternare periodi brevi e intensi a fasi di recupero più lente. Questo tipo di allenamento mantiene attiva la frequenza cardiaca e favorisce la combustione dei grassi.

Consigli per allenarsi in sicurezza

Allenarsi in acqua riduce il rischio di infortuni, ma richiede attenzione. È importante riscaldarsi prima di entrare in vasca e fare stretching alla fine della sessione.

L’uso di occhialini e cuffia protegge gli occhi e i capelli dal cloro. Dopo l’allenamento, è utile risciacquare la pelle per evitare irritazioni.

Chi soffre di dolori articolari o patologie muscolari dovrebbe chiedere un parere medico prima di iniziare. Per monitorare le prestazioni, un fitness tracker impermeabile può essere d’aiuto: consente di controllare la frequenza cardiaca e mantenere l’intensità corretta, che dovrebbe restare tra il 50 e il 70% della frequenza massima (calcolata sottraendo la propria età a 220).

Allenarsi con gradualità, scegliere lo stile più adatto e ascoltare i segnali del corpo sono le chiavi per trarre beneficio dal nuoto, migliorare la forma fisica e favorire la perdita di peso in modo sicuro.

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